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Se un socio commette riciclaggio, anche lo studio risponde

Gli studi legali associati non sono solo soggetti alle norme antiriciclaggio, ma anche alla responsabilità amministrativa

14/09/2018

Se un associato di uno studio legale è sospettato, o indagato, per reati di riciclaggio o a monte di esso, l’intero studio potrà essere chiamato a rispondere, in sede penale, degli illeciti commessi dal socio in persona.

È accaduto che il Gip abbia ipotizzato il riciclaggio nei confronti di un avvocato socio di uno studio ed abbia preventivamente messo sotto sequestro i conti della società. Di fatto gli studi associati sono sottoposti non solo agli obblighi antiriciclaggio nei confronti della clientela, attraverso l’adeguata verifica e la segnalazione di operazioni sospette, ma anche alla legge 231/01 della responsabilità amministrativa. Da ciò ne consegue il coinvolgimento nel caso di reato commesso da un associato, sia a livello penale che pecuniario per le pesanti sanzioni annesse.

Per “lavarsene le mani”, ovvero per scrollarsi di dosso ogni responsabilità imputabile al socio, lo studio deve poter dimostrare di aver adottato tutti i mezzi e strumenti necessari alla prevenzione di reati quali, appunto, il riciclaggio.

 

 


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