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Studi professionali poco zelanti: nel 2017 vertiginoso calo delle sos

Lo dicono i dati divulgati dal Uif relativamente alle procedure antiriciclaggio legate alla voluntary

12/04/2018

Gli studi professionali deludono, almeno in termini di prontezza nella segnalazione di operazioni sospette in ambito antiriciclaggio. Secondo i dati diramati dall’Uif, nel 2017 c’è stato un calo di SOS del 43,5% sull’anno precedente da parte dei professionisti per quanto concerne la voluntary disclosure.

Questo decremento si è verificato un po’ in tutti gli ambiti finanziari, dalle banche agli intermediari, ma è soprattutto tra commercialisti, avvocati e studi associati o interprofessionali che si è riscontrato poco zelo e minima collaborazione nella comunicazione di transazioni a rischio legate al rientro di capitali tramite collaborazione volontaria.

Se nel 2016, la voluntary 1 ha portato a circa novemila segnalazioni, con 8'801 invii, l’anno scorso le Sos provenienti dagli studi professionali erano praticamente la metà, ovvero meno di cinquemila. La collaborazione dei professionisti è calata, con mille sos in meno a sole 361 a fine dicembre, in contrazione del 72%. Solo relative alla voluntary, nel 2016 le segnalazioni dei professionisti sono tate oltre cinquemila, mentre ne 2017 solo 441. Uno sbalzo che fa davvero girare la testa.


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