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Ue: nuove regole per le banche con succursali all'estero

Esce il nuovo regolamento per gestire il rischio riciclaggio nelle filiali in Paesi terzi

16/05/2019

È fresco di pubblicazione sulla Gazzetta Ue, precisamente il 14 maggio, il regolamento che indica più nel dettaglio il comportamento, o più nello specifico l’azione minima, che gli istituti finanziari e creditizi debbono adottare per arginare il rischio di riciclaggio proveneinte da particolari Paesi terzi.

Si tratta di un’integrazione alla direttiva 2015/849, siglata come 2019/748, che entrerà in vigore il prossimo 3 settembre, che chiarisce la necessità di procedure supplementari nella prevenzione al riciclaggio quando il gruppo detiene succursali all’estero, contrallate principalmente da un Paese terzo in cui vigono leggi limitanti l’accesso ai dati della clientela delle filiali stesse, nonché lo scambio d’informazioni.

Di fronte a questa eventualità gli istituti finanziari dovranno agire con una valutazione di rischio riciclaggio e finanziamento del terrorismo sul gruppo a 360 gradi ed applicare le dovute procedure approfondite.

Innanzi tutto andrà informata l’autorità di vigilanza del Paese in cui il gruppo ha sede, entro e non oltre 28 giorni, e poi richiedere al cliente l’autorizzazione per abbattere le barriere sulla protezione dei dati in vigore nel Paese terzo. Nel caso in cui il nulla osta venga negato, l’ente dovrà procedere con verifiche rafforzate tramite, per esempio, audit in loco affinché la succursale possa garantire l’adeguata verifica.

Se anche quest’ultima misura non bastasse, l’istituto finanziario dovrà tranciare il rapporto d’affari o non effettuare l’operazione occasionale, oppure termini in modo parziale, se non totale. l’operatività delle controllate nel Paese terzo.


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