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Il diavolo paga in contanti

Entro il 16 settembre, banche e intermediari finanziari dovranno segnalare gli spostamenti in contanti oltre i diecimila euro

06/09/2019

A pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca quasi sempre. In linea con questa nota citazione l’Uif pretende che, entro il 16 settembre c.m., banche e intermediari finanziari comunichino gli spostamenti in cash oltre i diecimila euro effettuati dai propri clienti dall’inizio di aprile a fine agosto.

Non si tratta di segnalazioni di operazioni sospette, le note sos, ma di un controllo, un monitoraggio mensile già introdotto due anni fa e meglio espresso nel Provvedimento dell’Unità d’Informazione finanziaria del 28 marzo 2019.

L’uso del contante è il primo sintomo che si manifesta in caso di riciclaggio di denaro. Dunque il controllo degli intermediari finanziari e delle banche non è altro che il primo step di prevenzione. Starà poi al Uif vagliare le comunicazioni giunte e valutarne il rischio.

A differenza degli istituti di credito, è d’onere ai soli intermediari l’invio mensile di una comunicazione dettagliata delle movimentazioni, in entrata e in uscita, che sforano il limite di diecimila euro intere o frazionate attraverso singole transazioni pari o superiori ai mille euro. Ad essere incaricato della trasmissione dei dati è il responsabile antiriciclaggio. La comunicazione al Uif dovrà essere effettuata anche in caso negativo, ovvero anche in caso di assenza di operazioni in contante della suddetta specie.


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