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Quinta direttiva sempre piĆ¹ concreta

Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare le modifiche al decreto legislativo 90/2017

10/07/2019

La 2018/843/UE, comunemente conosciuta come V direttiva antiriciclaggio che modificherà il decreto legislativo 90/2017, è stata approvata in data 1° luglio in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri italiano.

Giunta a nemmeno un anno dall’attuazione della IV, la normativa in recepimento aggiunge da farsi non solo ai responsabili in materia, agli intermediari finanziari e ai professionisti, ma anche a nuove categorie ampliandosi, di fatto, la platea dei destinatari degli obblighi.

Il decreto attuativo elenca le succursali “insediate” degli intermediari assicurativi, ossia le filiali  stabilitesi in Italia di agenti e broker con sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro o in uno Stato terzo, tra le categorie con obbligo di ottemperanza; specifica con precisione come gli intermediari debbano attuare le misure di adeguata verifica rafforzata nei confronti della clientela operante in Paesi ad alto rischio riciclaggio o finanziamento del terrorismo; offre agli organi di vigilanza gli strumenti necessari per aginare il rischio legato ai Paesi terzi, tra cui il divieto apertura di filiali in Stati border line; mette a disposizione un Nucleo speciale di polizia valutaria alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo; vieta, insieme all’utilizzo di libretti e conti di risparmio anonimi anche l’emissione o l’impiego di monete virtuali anonimi; modifica le sanzioni sulle violazioni delle due decreti modificati.

Per quanto concerne le vere novità viene esteso l’obbligo antiriciclaggio a nuovi soggetti, tra cui i commercianti di opere d’arte o intermediari del ramo nel caso in cui la vendita sia pari o superiore a un importo di dicimila euro; concesso l’accesso alle informazioni sulle generalità del titolare effettivo,a meno che non si tratti di persone incapaci o minori; imposto l’obbligo di redazione una relazione annuale da parte degli organismi di autoregolamentazione che metta in luce il numero e le tipologie di misure e sanzioni adottate, nonché il numero di segnalazioni di operazioni sospette ricevute.


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