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Finma: durante la pandemia il rischio di riciclaggio di denaro permane elevato

Nell'anno in corso, il rischio di riciclaggio di denaro permane elevato. Soprattutto a causa della contrazione dei margini, gli istituti finanziari potrebbero decidere di avviare relazioni con nuovi clienti redditizi provenienti da paesi emergenti caratterizzati da un considerevole pericolo di corruzione.

12/11/2020

La piazza finanziaria svizzera occupa un ruolo di primo piano a livello mondiale nella gestione patrimoniale transfrontaliera per i clienti privati; di conseguenza, è anche particolarmente esposta ai rischi di riciclaggio di denaro. Le violazioni del diritto in materia di vigilanza possono comportare sanzioni e rischi di reputazione notevoli per gli istituti finanziari, all'estero così come in Svizzera.

Nell'anno in corso, il rischio di riciclaggio di denaro permane elevato. Soprattutto a causa della contrazione dei margini, gli istituti finanziari potrebbero decidere di avviare relazioni con nuovi clienti redditizi provenienti da paesi emergenti caratterizzati da un considerevole pericolo di corruzione.

Nel corso della pandemia di coronavirus, il rischio potrebbe addirittura aumentare, in quanto, essendo il contatto con i clienti sempre più difficoltoso, i dispositivi di lotta contro il riciclaggio di denaro risultano meno efficaci. I recenti scandali di corruzione e riciclaggio di denaro come pure le molteplici violazioni delle prescrizioni in materia di riciclaggio di denaro compiute da istituti finanziari di dimensioni modeste palesano che i rischi nelle attività di gestione patrimoniale transfrontaliera permangono elevati.

L'esperienza mostra che, oltre ai clienti privati facoltosi, spesso qualificati come persone politicamente esposte, anche le aziende statali o parastatali e i fondi sovrani sono coinvolti nei flussi finanziari derivanti dalle attività di corruzione e appropriazione indebita. Presentano un rischio particolarmente elevato le strutture complesse che potrebbero generare una mancanza di trasparenza relativamente all’avente economicamente diritto dei valori patrimoniali. Fra esse si annoverano in particolare l'utilizzo di società di sede, i rapporti fiduciari e la tenuta di deposito separata (insurance wrapper).

Dai casi di enforcement di cui la FINMA si è occupata lo scorso anno è chiaramente emerso che il quadro normativo in materia di compliance di una banca deve tenere conto in modo adeguato della propensione al rischio. Gli istituti sono tenuti ad accertare la provenienza dei patrimoni elevati e se il cliente coincide realmente con l'avente economicamente diritto. Inoltre, le relazioni e le transazioni sospette devono essere notificate all’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS).

Oltre ai tradizionali rischi di riciclaggio di denaro legati soprattutto alla gestione patrimoniale transfrontaliera, si aggiungono nuovi rischi nell'ambito della tecnologia blockchain2 e dei valori patrimoniali digitali. Da un lato le nuove tecnologie consentono notevoli incrementi di efficienza nel settore finanziario, dall’altro il rischio di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo può accentuarsi in ragione dell’anonimato potenzialmente maggiore, della rapidità delle transazioni e della loro natura transfrontaliera.

Eventuali irregolarità riscontrate presso gli istituti finanziari attivi nel segmento fintech potrebbero pregiudicare fortemente la reputazione dell'intera piazza finanziaria e frenare gli sviluppi nell'ambito ambito della digitalizzazione. Documento completo:https://finma.ch/it/news/2020/11/20201111-mm-risikomonitor-2020


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