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Il Whistleblowig è legge anche in Italia

Vittoria di civiltà nella lotta alla corruzione all'interno del sistema del Belpaese. Il Parlamento approva la legge

16/11/2017

Finalmente anche l’Italia ha fatto quel passo in avanti necessario per avviare una degna lotta alla corruzione. La legge sul Whistleblowing è stata approvata anche dalla Camera dei Deputati e ora coloro che segnaleranno irregolarità nelle imprese pubbliche o private avranno il diritto di essere tutelati su tutti i fronti.

A cardine della legge c’è la garanzia d’anonimato del segnalante e che questi sia protetto da qualsivoglia specie di ritorsione. Il dipendente, pubblico o privato, che segnala irregolarità all'Autorità nazionale anticorruzione o all'autorità giudiziaria non potrà essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito, né discriminato.

La grossa falla nella legge, però, è la mancanza di supporto nelle spese legali del whistleblower e la sua identità, che dovrebbe essere schermata, potrebbe rivelarsi in sede di processo.

Nonostante qualche piccola imperfezione, d’ora in avanti la lotta alla corruzione nel Belpaese ha un’arma in più e i virtuosi che decidono di farsi avanti e puntare il dito contro quelli che commettono gravi violazioni non devono più avere paura. Una grande conquista in termini di civiltà.

A esultare per la nascita della nuova legge è, in prima linea,Transparency International l’organizzazione che in questi anni ha sostenuto la battaglia anticorruzione a Roma proponendone come soluzione proprio il whistleblowing.

 


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