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Emilia Romagna virtuosa per numero di Sos

La regione ha segnalato, nel 2016, 6'979 casi sospetti. Preoccupazione per il Veneto

08/09/2017

Tra le regioni collaborative in materia di prevenzione del riciclaggio c’è sicuramente l’Emilia Romagna. Secondo il rapporto annuale dell’Uif, nel 2016 si sono contate 6'979 sos, in rialzo di mille rispetto al 2015 e di oltre cinquemila rispetto al 2014.

Da sola, Bologna ha prodotto 1'463 segnalazioni l’anno scorso, per una media di quattro al giorno, rappresentando il 21% delle transazioni di tutta la regione.

Ottime cifre se si considera che nel 2016 l’Unità d’informazione finanziaria ha ricevuto un totale di 101'065 sos, incentivate anche dal programma di voluntary disclosure.

A livello di movimentazioni sospette, solo la Lombardia avrebbe segnato un numero maggiore dell’Emilia Romagna, dove i casi sono aumentati del 25,1%.

Il dato macroscopico che emerge dal rapporto del Uif è che ad adoprarsi di più per contrastare il reimpiego dei capitali illeciti è il Nord della Penisola. Da Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte giunge, infatti,proviene il 70% delle segnalazioni.

Tra queste, oggetto di grande preoccupazione è il Veneto. Qui, tra il 2015 e il 2016, la casistica delle operazioni in odor di riciclaggio è aumentata del 21% e di oltre il 500% in sette anni. Percentuali che rendono concreto il sospetto di un forte radicamento della criminalità finanziaria sul territorio.

 


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